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Avengers Infinity War

13 Mag

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Avengers: Infinity War è un grande, emozionante film action. Grande perché unisce così tanti personaggi, mondi e stili. Emozionante perché racconta di decisioni difficili, di sacrifici e di lutti. Action perché gli scontri sono la spina dorsale dell’opera, a volte in maniera virtuosa, altre volte no. Se tutta questa azione avesse condotto a un finale negli standard hollywoodiani si tratterebbe di un film discreto, ben fatto ma non privo di vari cliché di genere, tra cui appunto i classici happy ending.

Invece il finale ribalta tutto e permette all’opera di superare la barriera del blockbuster. Così Avengers: Infinity War da grande ed emozionante film action diventa un colossale e commovente film drammatico. E i bambini in sala muti.

Qualche considerazione aggiuntiva (con leggeri spoiler):
Thanos è un personaggio splendidamente caratterizzato, con degli occhi che parlano e una sensibilità superiore a quella della maggior parte dei villain cinematografici. In un certo senso è il vero protagonista del film. Sicuramente è il protagonista della scena emotivamente più forte.
– Nonostante il film abbia una seconda parte, secondo me non deve essere letto in funzione di ciò. In primo luogo perché non sappiamo come sarà la seconda parte ed è sbagliato interpretare tutto in base a delle congetture. In secondo luogo perché ogni opera, anche quelle in franchise, devono poter essere prese da sole, con la loro vicenda e i loro messaggi. Il fatto che Avengers: Infinity War si conclude in modo tragico non lo
rende più dipendente dal suo seguito, anzi.
Thor continua l’intensa parabola iniziata in Thor: Ragnarok. Se il Dio del tuono si può considerare il vero eroe del film è solo grazie agli eventi del film precedente, che sotto la patina di comicità nascondeva un’anima estremamente drammatica. Purtroppo non si può dire la stessa cosa di Captain America, sacrificato per esigenze narrative e assolutamente secondario. Da suo grande fan mi dispiaccio molto di questa scelta.
– Il Wakanda si conferma essere un luogo insulso, male caratterizzato politicamente, tecnologicamente e culturalmente: solo immagine e niente sostanza.
– Per essere goduto il film necessita di una sospensione dell’incredulità leggermente superiore al solito, a causa dell’esistenza di personaggi con poteri  la cui portata non è molto chiara. Se ci si inizia a chiedere “perché personaggio X non ha fatto questo, o personaggio Y non ha fatto quello”, si arriverà molto presto a detestare il film. A parer mio sono dubbi sufficientemente secondari per passarci sopra, ma posso capire che non sia così per tutti.

Voto 7/10

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